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Giro delle ferrate di Re Laurino

Una delle più suggestive leggende delle Dolomiti narra perché queste montagne al tramonto si tingono di rosa. Secondo questa leggenda, sul Catinaccio, laddove oggi si intravede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino delle rose di Re Laurino.

Con questa proposta di trekking e ferrate entreremo nel cuore del Catinaccio, soggiornando in comodi rifugi e calpestando i sentieri di Re Laurino. Consigliato a tutti coloro che hanno dimestichezza con i trekking (quota massima 3002 m) e dotati di buon allenamento fisico. Le ferrate (percorsi alpinistici attrezzati con cavo metallico e gradini) in questione sono di livello medio facile. La media di cammino giornaliera è prevista di circa ore 5.

galleria immagini

  • Il Gruppo del Latemar, visto dal rif. Paolina
  • Scaletta sulla ferrata del Santner
  • La Marmolada vista dal rif. Re Alberto
  • La Croda di Re laurino, Catinaccio e Mugoni visti da sotto il passo Principe
  • La ferrata del Catinaccio d'Antermoia
  • Con la guida alpina in cresta
  • Dalla cima il lago d'Antermoia, cima Dona in primo piano e sullo sfondo Piz Ciavazes, Piz Boè e Sas Pordoi
  • Il rifugio Antermoia
  • Verso il passo di Lausa, sullo sfondo il Catinaccio d'Antermoia
  • I prati della val di Dona, sullo sfondo da sinistra Piz Boè, Sass Pordoi e Marmolada
  • Panorama sulle Dolomiti, al centro la Marmolada
  • Alpi Aurine, da sinistra p.ta Bianca, Gran Mesule, cima di Campo

In cordata verso la cima, sullo sfondo il Catinaccio, le Torri del Vajolet e la Croda di Re Laurino

Programma per tre giorni di trekking e ferrate nel cuore del Catinaccio

Durata del trekking3 gg.
quota massima raggiunta3002 mt.
costo€ 235
il prezzo includeaccompagnamento Guida Alpina, kit da ferrata composta da caschetto, imbrago e set di moschettoni da ferrata, bastoncini da trekking, trattamento di mezza pensione nei rifugi, cd fotografico della gita
il prezzo escludeseggiovie, autobus e extra
primo giornoritrovo ore 9 al Passo di Costalunga (45 minuti dal casello Bolzano nord), arrivo alla seggiovia del rifugio Paolina. Riscaldamento di un ora su facile sentiero fino al rifugio Fronza alle Coronelle (2339 mt.), inizia la salita fino al passo Santner con dei tratti esposti di ferrata ( ore 2,45 ). Pausa al rifugio Santner, (2734 mt.). Discesa fino al rifugio Vajolet (2243 mt.) dove passeremo la notte.
secondo giornocomoda salita dal Rifugio Vajolet al rifugio Principe ( 2601 mt., ore 1 circa), ferrata del Catinaccio D'Antermoia (quota 3002 mt., ore 3,30 circa). Finita la discesa dalla cima del Catinaccio D'Antermoia e la ferrata, avvicinamento al rifugio Antermoia.( 30 minuti ). Pernottamento al rifugio Antermoia (2497 mt.).
terzo giornopartenza dal rifugio verso passo di Lausa ( 2700 mt., ore 1 circa), ferrata delle scalette e arrivo al Gardeccia (1950 mt.), da qui si prende la funivia che ci riporta a Vigo di fassa (ore 3 circa ) e, con un quarto d'ora di bus, rientro alle macchine. Il terzo giorno si può allungare dal rifugio Gardeccia al passo delle Zigolade (2579 mt., ore 1,45 ) poi al rifugio Roda di Vael (2280 mt., ore 1 circa) continuando successivamente verso il Polina (35 minuti), quindi in seggiovia alla macchina.

Guida Alpina Centi Demis
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